RI.B.AT

POR FESR 2014-2020 – azione 1.1.5 sub-azione a1 – Bando 2 “Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI”
Periodo di realizzazione del progetto: settembre 2020 / giugno 2022
Importo progetto: 484.983,25€

Tasso di cofinanziamento dell’Unione: 40%

Unità locale presso cui sono state realizzate le spese oggetto del progetto: Via Provinciale di Civitella, 8 – 52041 Civitella In Val di Chiana (AR) paese Italia

“ITALIMPIANTI ORAFI S.P.A. Progetto finanziato nel quadro del POR FESR Toscana 2014-2020”
Titolo Progetto: RI.B.AT Riciclo integrato Batterie AutoTrazione - PROGETTO RECYCLING BATTERIE AL LITIO DA AUTOTRAZIONE E SIMILI
Acronimo: RI.B.AT

Il progetto individua le tecnologie più appropriate per lo smaltimento e il recupero su scala industriale delle batterie al Litio esauste, problema molto sentito che può impattare negativamente sulla diffusione sostenibile della mobilità elettrica. La composizione delle batterie rende imperativo individuare soluzioni che garantiscano il recupero dei materiali utili e riciclabili separandoli da quelli inquinanti e dannosi per l’ambiente. Da questo punto di vista RI.B.AT rappresenta una concreta implementazione di un importante caso studio di economia circolare.
Il progetto, grazie alla sinergia tra tre imprese e due Organismi di Ricerca, mette in atto un processo modulare e trasferibile su scala industriale per il trattamento delle batterie al Litio a fine vita provenienti da mezzi di trasporto elettrici e da attrezzature elettriche in genere, in grado di recuperare ed affinare Litio, Cobalto e Nichel al fine di poterli reimmettere nei processi industriali.
Le prove condotte dai partner hanno evidenziato che per realizzare il recupero occorre sviluppare un processo pirometallurgico. Nella prima parte del progetto sono stati studiate le due tipologie alternative e complementari di forno previste, entrambe rotative e con basculamento:
- Forno a gas metano/GPL con un nuovo bruciatore ad ossigeno
- Forno a induzione, pilotato tramite un nuovo convertitore parallelo bifrequenza
Esse presentano caratteristiche molto diverse di funzionamento, di impatto ambientale e di innovazione, di capacità potenziali di carico differenti, e potranno quindi rivolgersi a fasce di clientela distinte. Il progetto le sta sviluppando in parallelo, mettendo in condivisione elementi chiave quali: l’infrastruttura di controllo, parte della sensoristica, gli innovativi sistemi per la rilevazione radiometrica della temperatura e il nuovo caricamento automatico mediante robot corredato di un sistema di visione.
Il processo viene completato grazie alla messa punto di due procedimenti studiati nella prima parte del progetto, complementari e integrabili, uno per il recupero dei solventi organici e dei sali di Li (prefusione), l’altro per il recupero e l’affinazione di Ni, Co (postfusione) e dell’eventuale Li restante.
Il sistema prototipale comprende un’infrastruttura di monitoraggio I4.0 che sovrintende a tutti i sistemi di controllo di processo e quindi sia alla sensoristica di bordo che a quella che è in corso di studio per il monitoraggio dell’ambiente di lavoro e di quello circostante.
Per tutti i prototipi che compongono il Dimostratore finale e che raggiungeranno i rispettivi Indicatori di Performance identificati nella proposta, le prospettive di mercato riscontrate tramite i primi contatti intrapresi in vista della industrializzazione a valle del progetto sono di sicuro interesse, in virtù della rilevanza del problema affrontato e dell’innovatività delle soluzioni prospettate.