PRODOTTI

Forni di incenerimento pirolitico

La tecnologia con la quale è stato progettato l’impianto è basata essenzialmente su un processo di piroscissione controllata della componente organica del rifiuto da smaltire con successiva termo-distruzione della stessa componente in fase gas e contemporanea calcinazione del rifiuto inorganico.

Forni fusione statici a gas fgr (oro, argento, leghe, ceneri)

Il forno viene usato per la fusione dei metalli nonché per la fusione di ceneri preziose.

E’ provvisto di un crogiolo senza becco, consente di fondere da 6 a 75 kg di ceneri e fondenti, oppure da 19 a 250 kg di leghe metalliche, in funzione del modello scelto. Il forno, partendo dalla temperatura ambiente, impiega 2 ore e mezza per effettuare la prima fusione; le successive vengono effettuate in meno di 60 minuti. Il ribaltamento del crogiolo viene effettuato mediante due martinetti e centralina idraulica.

Forno di fusione rotativo a gas

Il TBRF è un forno piro-metallurgico che ha molte applicazioni. La tecnologia adottata è stata inizialmente impiegata dall'industria del rame e nichel, ed ora è diventata la tecnologia principale per il recupero dei metalli preziosi.

Impianti di incenerimento

Viene controllata la temperatura di combustione del materiale da incenerire dosando automaticamente la quantità di aria inviata sotto la griglia, allo scopo di mantenere il più costante possibile lo sviluppo della quantità dei fumi.
Quanto sopra è importante poiché consente al post-combustore di effettuare la completa bruciatura delle sostanze incombuste contenute nei fumi e rispettare i due secondi di sosta degli stessi nel post-combustore, come richiesto dalle norme europee.
La temperatura di esercizio del post-combustore è regolata da un termoregolatore che agisce sul bruciatore a metano o propano.

Mescolatori per polveri (miscelazione)

Il mescolatore è provvisto di elemento miscelante elicoidale sinistrorso e destrorso. Il coperchio è ribaltabile e munito di cerniere e di guarnizioni di tenuta, nonché di tubo di sfiato con manica filtrante.
Il movimento dell’elemento mescolante è ottenuto mediante motoriduttore e vite senza fine.

Molini a sfere (macinazione)

Il molino a sfere serve per ridurre in polvere finissima il materiale incenerito nonché crogioli, boraci e residui contenenti metalli preziosi, allo scopo di poter, successivamente, omogeneizzare tale polvere e determinare il contenuto dei metalli preziosi in essa contenuta.
Il molino è costruito interamente in lamiera di ferro.