Newsletter Ottobre 2014


Concentratori di Flusso Magnetico
Al fine di ridurre l’effetto dell’esposizione ai campi elettromagnetici, è stata finalmente introdotta in Europa una nuova legislazione: la direttiva europea 2004/40/CE, poi modificata dalla direttiva 2008/46/CE introdotta nel 2013. Tali norme fissano il limite dei valori per i campi elettromagnetici generati da macchine industriali come impianti di fusione ad induzione. Tutti gli impianti sono vincolati a rispettare la legislazione nazionale ed attenersi a queste direttive.


Con riferimento alle normative obbligatorie di cui sopra, Italimpianti Orafi ha dotato i suoi forni a induzione con particolari sistemi per la concentrazione del flusso elettromagnetico disperso, attraverso una speciale schermatura metallica che ha lo scopo di modificare la configurazione spaziale del campo elettromagnetico ed aumentare la concentrazione del flusso all’interno del crogiolo.

Esempio di applicazione, in un forno ad induzione da 150 kW durante la fusione del metallo prezioso a piena potenza.

Il riferimento è il valore limite di esposizione secondo le norma tedesca BGV B11
(8 ore per 5 giorni alla settimana): 67 μTesla

La distanza limite ‘d’ si misura dal bordo della cassa che contiene la bobina verso l’operatore. Tale misurazione è stata effettuata con un Analizzatore di campi elettrici e magnetici EHP-50C 5Hz-100kHz


  • Senza concentratore: 100 cm
  • Con concentratore: 30 cm

Questo significa che si può ottenere una riduzione di quasi 10 volte della superficie in cui l’esposizione ai flussi elettromagnetici eccede i limiti consentiti.
In pratica, la presenza del concentratore di flusso rende accessibile dall’operatore tutto lo spazio intorno alla bobina, mentre nel caso di impianti non dotati di tali dispositivi, la stessa zona di lavoro non è di fatto accessibile.

PRINCIPALI VANTAGGI DEI CONCENTRATORI DI FLUSSO:

  • Miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nella zona di lavoro
  • Riduzione del calore irradiato per l’operatore e per l’ambiente
  • Aumento del tempo di vita dell’impianto
  • Aumento dell’efficienza energetica
  • Riduzione del consumo elettrico fino al 30%
  • Riduzione del tempo di fusione
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